Sud Italia oggi e domani, l’innovazione riparte dalla PNRR - Coesio & Partners

Digitalizzazione, incremento degli investimenti, sostegno alle imprese e rilancio del territorio: ecco il nuovo programma di sviluppo che diventa modello di rilancio.

 

L’attesa di Sviluppo derivante dal PNRR soffre di limiti di competenze della PA. Questi limiti sono amplificati al sud, dove storicamente esiste una difficoltà a finalizzare fondi Europei per l’innovazione.

Il PNRR tra le sue missioni prevede la Promozione della transizione digitale e l’adozione di tecnologie innovative e di competenze digitali nel settore privato. Questa sfida è particolarmente importante per il Sud, dove il gap con il Nord è notevole, considerando che per ciò che riguarda la digitalizzazione, l’Italia resta fanalino di coda in Europa. (Fonte DESY 2020)

A giudicare dai segnali e dalle proteste , la roadmap si prospetta difficile. Alcune Regioni hanno segnalato un “buco” di 7 miliardi rispetto alle assegnazioni previste: 82 miliardi al posto di 89, poiché il calcolo del 40% delle risorse da destinare al Sud sarebbe stato effettuato non su 222 miliardi (Pnnr + fondo complementare) ma solo sui 206 ripartibili secondo i criteri territoriali.

La questione delle ripartizioni è importante, almeno quanto quella delle competenze, gli enti Locali interessati, lamentano la mancanza di personale idoneo a gestire i progetti e le scadenze, insomma una strutturale assenza di Managerialità della PA, a cui lo stesso PNRR si propone di metter fine.

A questo scenario affianchiamo quello derivante dall’indagine svolta attraverso l’EY DIGITAL SUMMIT, ovvero ormai decennale meeting in cui, dal confronto tra mondo dell’impresa e politica si tracciano scenari di Rilancio del Mezzogiorno , attraverso un modello che inquadra il Sud Italia come laboratorio di innovazione e polo attrattivo per investimenti pubblici e privati.

Questo modello parte dal presupposto che in termini di innovazione, il Mezzogiorno esprime un modello di eccellenza, soprattutto se si rafforzano ecosistemi costituiti da importanti poli universitari ed esperienze tecnologiche nazionali. Pertanto, il PNRR resta una grande opportunità per lo Sviluppo del Sud, contraddistinto da connettività tra ricerca e dinamico sistema produttivo, insieme a cultura d’impresa e capitale umano, altamente competente nella PA, oltreche a fondi di Coesione Nazionale e Fondi Europei.

Il SUD ITALIA resta il territorio più colpito dalla Pandemia poiché il contributo PIL si è ridotto rispetto al 22% del 2019, ma inoltre sono gli aspetti essenzialmente socio/demografici a rappresentare una emergenza, in particolare quando si parla di donne: l’occupazione femminile persa nella media dei primi tre trimestri 2020 è stata superiore a quella creata negli undici anni precedenti (–94 mila unità a fronte di +89 mila tra il 2008 ed il 2019). In aumento anche il numero di giovani tra i 15 e i 34 anni senza istruzione, occupazione o formazione (NEET): la quota di NEET tra i 25-29 anni nel Mezzogiorno nel 2020 è pari al 45,4%, mentre al Nord è pari al 21,4%.

A questo scenario a dir poco sconfortante, aggiungiamo i cluster territoriali come fattori di efficacia sul modello di innovazione tecnologica e digitalizzazione.

Laddove il territorio attiva il giusto ecosistema, c’è un adeguato risultato, come nel caso di Sardegna e Campania che risultano tra le regioni più attive per investimenti in R&S nel settore pubblico, nel 2021. Inoltre la Campania risulta essere una delle regioni dove nascono più start up innovative (62 mila a fronte delle 69 mila della Lombardia).

Tutto ciò per rafforzare le direttrici di rilancio del Mezzogiorno, che risiedono in:

  • Incremento degli investimenti in ricerca &sviluppo
  • Rafforzamento degli ecosistemi per l’innovazione (creazione di incubatori ed acceleratori di impresa)
  • valorizzazione del capitale umano (partnership tra Università, enti di formazione e tessuto produttivo)
  • rilancio dell’attrattività del Sud (investimenti duraturi, mantenimento dei talenti sul territorio, innovazione digitale e orientamento alla performance nella PA).

Insomma l’opportunità non nasce solo dal PNRR, che rafforza un sistema di fonti finalizzate al rilancio oseremo dire piuttosto che un rilancio, un vero sviluppo che ha evidenziato modelli di innovazione caratterizzati da conoscenze, competenze e risultati.

Coesio&Partners da oltre 20 anni si occupa di consulenza direzionale, finanza aziendale e revisione, offrendo servizi avanzati alle piccole e medie imprese italiane, rafforzando il loro processo decisionale in ogni fase del loro ciclo di vita (crescita, maturità o crisi).
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FONTE Comunicato stampa 5 ott 2021 Milano, ITEY Digital Summit 2021:
https://www.ey.com/it_it/news/2021-press-releases/10/ey-digital-summit-mezzogiorno-0510