Basket Bond per la Campania: la finanza alternativa per 3mila imprese - Coesio & Partners
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Basket Bond Campania: la finanza alternativa per 3mila imprese. I Mini bond per le PMI

L’innovativo meccanismo del Basket Bond soddisfa le necessità di finanziamento a medio-lungo termine delle imprese, poiché in grado di assicurare l’implementazione dei loro piani di sviluppo e di investimento. Tale meccanismo si basa sull’emissione di un titolo (ABS) garantito da un pool di obbligazioni emesse da PMI (piccole medie imprese) e Mid Cap Italiane. In queste operazioni CDP (cassa depositi e prestiti) agisce nel ruolo di “Anchor Investor”.

Il progetto è rivolto alle PMI ed alle Small Mid Cap che vogliono ottenere risorse finanziare di medio-lungo termine per sostenere i loro progetti di crescita, innovazione e internazionalizzazione.

Entrando più nel dettaglio i Basket Bond regionali, oggetto della misura, consistono in un portafoglio di mini bond emessi da società con sede nella regione Campania, per finanziare i rispettivi piani di sviluppo. Il programma ha l’obiettivo di sostenere il tessuto imprenditoriale e sociale dell’area target. Il portafoglio beneficia di una garanzia pubblica, sotto forma di cash collateral, rilasciata dalla Finanziaria Regionale a copertura del 100% delle prime perdite registrate sul portafoglio.

I minibond sono un innovativo strumento di finanziamento per le aziende non quotate in Borsa, semplici da emettere, meno complicate e meno costose per questo motivo maggiormente adattabili alle PMI. Con questo strumento le società possono reperire fondi dagli investitori fornendo in cambio titoli di credito in favore di chi desidera investire nel loro progetto. Solitamente, lo strumento dei minibond veniva considerato come supporto alle aziende in crisi, ma più recentemente vengono usati come un’opportunità di finanziamento sul mercato dei capitali per le aziende sane, con buoni risultati negli ultimi esercizi e con precisi programmi di crescita per gli anni successivi, che per motivi diversi decidono di fare a meno del credito bancario o, quantomeno, di integrarlo con strumenti di debito alternativi.

Il programma “Garanzia Campania Bond”, rinnovato dalla Regione Campania per la seconda edizione, a favore delle PMI della Campania dal 16 novembre 2022, è possibile l’attivazione di finanziamenti, tramite emissione multipla di Minibond costituiti in portafoglio (“Basket Bond”), assistiti da garanzia pubblica (risorse POR FESR 2014-2020, Azione 3.6.1., Ob. 3.6). Raggruppati in un portafoglio con un ammontare massimo di 148 milioni di euro, i Minibond sono sottoscritti da un’apposita società veicolo che a sua volta emette titoli sottoscritti da investitori istituzionali. L’aiuto pubblico avrà duplice forma:  una prima che consiste nella garanzia pubblica di portafoglio, prestata da Sviluppo Campania spa – società in house della Regione Campania – nella forma di cash collateral, a copertura delle prime perdite registrate sul portafoglio, entro un massimo del 25% dell’importo del portafoglio (con dotazione finanziaria pari a 37 milioni di euro); una seconda composta da contributi pari al 50% dei costi di organizzazione/gestione del portafoglio a carico delle PMI emittenti (con dotazione finanziaria di 1,9 milioni di euro).

La prima edizione ha permesso a 65 PMI, diffuse su tutto il territorio regionale, di emettere Minibond per 144,1 Mln€; così come nella precedente edizione la composizione del Minibond consentirà alle aziende di dotarsi di un mix bilanciato di risorse suddivise tra investimenti materiali (terreni, immobili e impianti, macchinari e attrezzature), investimenti immateriali (diritti di brevetto, licenze, know how o altre forme di proprietà intellettuale, compreso il trasferimento di diritti di proprietà in imprese a condizione che tale trasferimento avvenga tra imprese non appartenenti allo stesso gruppo) e capitale circolante.

Secondo una stima realizzato dalla società VVA Debt & Grant, che si occupa di finanza strutturata agevolata e guidata da Claudio Calvani, sono circa tremila e più le aziende campane che hanno i requisiti tali per candidarsi. Il calcolo è stato realizzato analizzando i bilanci delle società con sede legale in Campania, considerabili come Pmi e che hanno depositato il bilancio d’esercizio 2021, con un fatturato di almeno 1 milione e un Ebitda superiore a 500mila. Emerge che sono 1.812 le aziende candidabili della provincia di Napoli, 639 in provincia di Salerno, 345 di Caserta, 119 di Avellino, 95 di Benevento. Tali aziende operano principalmente in tre settori: manifatturiero per il 25%, commercio per il 29% e costruzioni per il 12%. All’interno del settore manifatturiero il principale segmento è quello dell’industria alimentare per il 6%, seguito da quello metallurgico e della lavorazione dei metalli per il 5%.

Si tratta di numeri consistenti, come spiega il ceo di VVA Debt & Grant: «Le aziende campane si sono dimostrate negli ultimi anni interessate ai temi della finanza alternativa, […] sebbene in numero ancora contenuto, hanno compreso quanto sia importante poter contare su polmoni finanziari addizionali e alternativi rispetto a quelli tradizionali, soprattutto per finanziare i progetti di investimenti, grazie alla maggiore taglia delle operazioni. Questo è il segnale delle grandi potenzialità della Campania».

Finesio si occupa di finanza aziendale e dello studio, progettazione, programmazione, partecipazione e rendicontazione di bandi e fondi nazionali e comunitari: nata nel 2020, come azienda del gruppo Coesio&Partners, accompagna le PMI nella ricerca e attivazione di strumenti di finanza agevolata.,. Per contattarci via email scrivi a: info@coesio.it